
27 febbraio 2009
Uno tsunami e' stato generato dal terremoto di magnitudo 8,8 che ha colpito stamani il Cile e minaccia le coste nei pressi dell'epicentro. Lo ha reso noto il Centro di allarme tsunami del Pacifico.
Il governo americano ha esteso l'allerta tsunami a tutta l'America centrale e alla Polinesia francese''Il livello del mare indica che si e' generato uno tsunami'', spiega il Pacific Tsunami Warning Center.
''Potrebbe essere devastante lungo le coste nei pressi dell'epicentro e potrebbe rappresentare una minaccia anche per luoghi piu' distanti'', ha aggiunto.
''Le autorita' sono invitate a prendere delle misure appropriate contro tale possibilita''', ha aggiunto.
L'allarme non interessa la costa occidentale degli Stati Uniti.
Sull'isolotto Juan Fernandez al largo di Valparaiso si è abbattuta un'ondata gigantesca di tsunami dopo il sisma che ha colpito il Cile. Lo affermano fonti concordanti.
Il sisma si è verificato vicino a Concepcion, scuotendo gli edifici e provocando blackout in alcuni quartieri della capitale Santiago. Lo hanno riferito il Servizio geologico statunitense e testimoni.
Anche il Giappone ha emesso un'allerta tsunami per le coste dell'Oceano Pacifico, dopo il sisma al largo del Cile. Lo hanno annunciato i servizi meteorologici giapponesi.
Il presidente cileno, Michelle Bachelet, ha dichiarato lo stato di catastrofe.L'aeroporto internazionale di Santiago del Cile è stato chiuso e tutti i voli sono stati cancellati fino a nuovo ordine . L'unità di crisi del ministero degli Esteri sta verificando l'entità dei danni. In Cile, si è appreso alla Farnesina, gli italiani registrati all'anagrafe consolare sono 50 mila. I connazionali residenti nella città di Concepcion sono un po' più di 500.
La foto che accompagna l’articolo non ha nulla da vedere con i fatti descritti.