
27- febbraio 2010
Come già pubblicato, intorno alle ore 4.45 locali la Costa Europa durante la manovra di ormeggio nel porto di Sharm El Sheik ha urtato, alquanto violentemente, la banchina, riportando l’apertura di una via d’acqua sul lato a dritta . Subito dopo l'urto la nave si è inclinata trasversalmente . Tutti i passeggeri sono stati evacuati immediatamente e ospitati in villaggi alberghieri tra i quali il Rotana Sharm, il Maritime Golf, lo Sheraton, il Renaissance. “Stiamo organizzando i voli charter – ha detto il presidente e amministratore delegato di Costa Crociere, Pier Luigi Foschi – ma siamo prossimi al week-end e non è facile trovare subito voli disponibili”. Dei 1430 passeggeri della crociera, partita da Dubai e che si sarebbe dovuta concludere il 4 marzo a Savona, 300 circa sono italiani e gli altri in maggioranza europei: soprattutto svizzeri, tedeschi, francesi. “Non vi è stata mai alcuna situazione di pericolo per i passeggeri” ha ribadito Foschi, affermando che l’incidente è avvenuto, poco prima delle 5 del mattino, mentre tutti i passeggeri dormivano. Dopo che la nave ha attraccato alla banchina, gli ospiti “sono tutti sbarcati in piena sicurezza” e, a bordo di pullman, hanno raggiunto i vari alberghi dove attendono i voli che li riporteranno in patria.
Sono state le proibitive condizioni meteorologiche, in particolare un improvviso colpo di vento più forte degli altri, a spingere la Costa Europa contro lo spigolo della banchina di Sharm el Sheikh che ne ha squarciato la lamiera sulla fiancata destra. Lo ha confermato Foschi, che ha voluto esprimere a nome della compagnia “un sentito ringraziamento a tutto il personale della nave per la prontezza e la professionalità dimostrate nella gestione dell’incidente”. Le moderne navi da crociera hanno sovrastrutture molto alte e pertanto risultano molto sensibili all’effetto vela, specie in fase di manovra e senza la presenza di rimorchiatori. Le eliche di manovra ,in presenza di particolari condizioni meteo-marine possono risultare non sufficienti ad impedire lo scarroccio della nave sotto la spinta del vento. Il porto di Sharm non è dotato di rimorchiatori . All’hotel Domina Coral Bay sono, tra gli altri, sia l’animatore della nave, Roberto De Pasquale, sia un dirigente d’azienda in pensione, Guido Toma, di 72 anni, con la moglie. “Ho perso un amico brasiliano nell’incidente, Reginaldo – dice De Pasquale -. Dormiva con altri due del personale di bordo nella cabina all’altezza del punto in cui la nave ha urtato la banchina e nella cui paratia si è aperto lo squarcio. Sono molto addolorato”.
“Stavo dormendo, quando qualcuno ha bussato alla porta della cabina e poi abbiamo visto il corridoio allagato d’acqua. Quando siamo scesi l’acqua ci arrivava alle ginocchia, poi ho saputo che Reginaldo era morto”.
Foto Ansa