lunedì 22 febbraio 2010

Rina scelto per classificare l'unità galleggiante offshore per lo stoccaggio e la rigassificazione di GNL per il progetto Offshore Lng Toscana



febbraio 2010
Il Rina ha annunciato di essere stato scelto per classificare l'unità galleggiante offshore per lo stoccaggio e la rigassificazione di GNL (Floating Storage and Regasification Unit) che verrà realizzata per il progetto Offshore Lng Toscana. Il progetto, come da noi pubblicato, prevede il posizionamento al largo della costa livornese di un terminal di rigassificazione che verrà realizzato con la conversione della metaniera Golar Frost in una unità Fsru da 3,75 miliardi di metri cubi all’anno, ancorata su un fondale di 120 m al largo del porto di Livorno. L’unità opererà come terminale per la ricezione del Lng, la sua rigasificazione ed il pompaggio nella rete italiana. . Nel corso di una conferenza organizzata da Mare Forum a Houston,il General Manager del Rina per l’America, Massimo Volta, , ha dichiarato: «L’Italia è all’avanguardia nel mondo nella realizzazione di terminali offshore per Lng. E’ stato recentemente messo in esercizio il terminale Adriatic Lng di Rovigo e vi sono altri cinque progetti in corso per terminali offshore, sia del tipo galleggiante sia del tipo a gravità, lungo le nostre coste. Il Rina partecipa a tutti questi progetti a diversi livelli, e la nostra competenza è ricercata anche da altri Paesi che stanno sviluppando progetti offshore per Lng. Siamo molto fieri del fatto che con il progetto Offshore Lng Toscana saremo la prima società di classificazione al mondo a classificare un impianto offshore Lng Fsru».
Per la realizzazione dell’impianto Olt è prevista la trasformazione della nave Golar Frost, del tipo Moss da 138.000 m3, L’Olt Fsru è al momento ai lavori di trasformazione a Dubai Drydocks e verrà rimorchiata a Livorno verso la fine del 2010, con il programma di entrare in esercizio nel 2011. Verranno installati una turret esterna, oltre a 2.400 tonnellate di impianti di rigassificazione.