giovedì 25 febbraio 2010

Pozzallo: sette “presunti” membri dell’’equipaggio del cargo “JAMEELA STAR” hanno fatto perdere le loro tracce.



25 febbraio 2010
Tramontata l’era dei barconi e delle carrette del mare ormai si giunge in Italia via catamarano o in nave. Dopo l’arresto, avvenuto nei mesi scorsi, di alcuni cittadini africani muniti di passaporti falsi, provenienti da Malta con catamarano in sevizio di linea, un piccolo gruppo di extracomunitari, per arrivare sul suolo italiano ha utilizzato un cargo. Lo ha scoperto la procura di Modica che ha sequestrato, ieri, una nave battente bandiera siriana, la “Jameela star “ arrestandone il comandante, Akramah Mahmoud un siriano di 62 anni con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La JAMEELA STAR è un piccolo cargo costruito nel 1967 lungo 78m avente una stazza lorda di 2260 tonn. IMO: 6727301, MMSI: 468145000.
La nave, con un carico di marmo, alla partenza da Alessandria d’Egitto aveva un equipaggio di 16 uomini che una volta toccato il porto di Pozzallo si è ridotto di quasi la metà .Sette membri dell’equipaggio, tutti egiziani, hanno fatto perdere le tracce. A bordo sono stati trovati solo i loro documenti, poi risultati falsi. Ad insospettire le autorità marittime di Pozzallo era stata la richiesta del comandante per l'autorizzazione alla partenza notturna. Dopo un rapido controllo si è scoperto che a bordo mancavano setti uomini di equipaggio,tutti reclutati al momento della partenza con mansioni di bassa forza. Da qui il sequestro della nave e l’arresto del comandante. La tesi degli inquirenti è quella che i sette siano saliti a bordo col solo intento di essere traghettati in Italia , in cambio di denaro.
A coordinare le indagini dei carabinieri e della capitaneria di porto di Pozzallo è stato il procuratore di Modica, Francesco Puleio, che ora intende svolgere una inchiesta sulle attività pregresse della nave sequestrata. Secondo gli inquirenti, «sussistono gravi elementi che fanno ritenere che la «Jameela Star» venga stabilmente utilizzata per il compimento di attività illecita connessa alla illecita introduzione, nel territorio italiano di cittadini extracomunitari».