domenica 28 febbraio 2010

Porto Civitavecchia conta di diventare un hub agroalimentare



28 febbraio 2010
Il CAR( Centro Agroalimentare di Roma) e l’Autorità Portuale (Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta “Porti di Roma”) hanno presentato un progetto comune denominato “Iside” in italiano (Iniziative a supporto dell’internazionalizzazione delle eccellenze) e “Isis” in inglese (International System of Import-export & Supply-chain), che si rifà al funesto Green Corridor italo-egiziano del 2002.
Con il “Green Corridor” – trattato che facilitò le importazioni in Italia di ortofrutta egiziana portando alla morte l’agricoltura dell’Italia meridionale e sul lastrico miglia di onesti piccoli imprenditori agricoli (in lapalissiana e colpevole concorrenza con l’agricoltura italiana per prezzi e stagioni) i sostenitori del “Progetto Iside” confidano di realizzare forti vantaggi per consumatori, produttori, operatori logistici, dettaglianti, grossisti ( per importatori e grossisti certamente!!!) . La concorrenza straniera metterà in ginocchio tutte le nostre produzioni.
Il Green Corridor, voluto dal ministro Alemanno, ridurrà l'Italia meridionale ( e non solo) a semplice piattaforma d’ingresso e di transito delle merci prodotte in Egitto, Libano e Giordania. Che ne sarà delle nostre aziende? E soprattutto: chi controllerà, e come, le merci importate da questi paesi?. La dismissione dell' Italia centro- meridionale è già in atto.

“L’Italia – dice Arturo Carpignoli viene aggirata e spesso colonizzata dalle direttrici egemoniche delle importazioni dai paesi esteri, che stanno erodendo il primato italiano delle esportazioni del settore. Il “Progetto Iside” tutela interessi nazionali vitali”.
“L’agroalimentare - dice l’on Fabio Ciani presidente della Autorità Portuale - è tra i settori che negli ultimi anni ha visto il maggior incremento di traffici nel porto, dove un apposito terminal possiede già spazi, strutture, tecnologie necessarie. La crescita già registrata specie nei traffici di banane, stabili pure in un anno difficile come il 2009, andrà sostenuta nel 2010 con volumi di traffico ulteriori. In tal senso, l'accordo con il CAR è utile per fare del porto di Civitavecchia la porta del mercato romano anche per l'ortofrutta”. Come è stato già spiegato a Berlino, il “Progetto Iside” – sostenuto da autorevoli consensi nazionali e internazionali – prevede la creazione in Egitto di un impianto di stoccaggio, trattamento e valorizzazione della ortofrutta da collegare a un sistema logistico-distributivo che importi in Italia (su traghetti ro-ro) a Civitavecchia derrate non concorrenziali con quelle italiane per riesportarle in Europa dell’Est. Entro il 2011 il progetto camminerà sulle gambe di una società di scopo guidata dal CAR e con azionisti selezionati d’intesa con SIMEST Spa, che nelle vesti di advisor pubblico sta curando un piano di impresa per concretizzare le ambizioni internazionali del CAR e dei suoi grossisti ortofrutticoli più competitivi.
Foto:
http://www.paesionline.it/lazio/civitavecchia/foto_dettaglio.asp?filename=CC527_civitavecchia