
24 febbraio 2010
“Pirati di Aden: una favola l’impotenza della legge “è il titolo del convegno che si svolgerà a Genova nella sala dell’ Auditorium del Galata Museo del Mare - venerdì 26 febbraio a partire dalle ore 17.00. L’iniziativa è stata organizzata in occasione della ripresa delle pubblicazioni del mensile Atlante che si occupa di sviluppo sostenibile ed è intesa come un momento di confronto fra politica, istituzioni, cultura, mondo del lavoro sui notevoli costi economici e umanitari che la pirateria marittima comporta.
Gli armatori italiani chiedono soluzioni efficaci contro la pirateria marittima che flagella la navigazione che si svolge al largo delle coste della Somalia e nel Golfo di Aden; soluzioni che vadano ben oltre la presenza delle navi da guerra impegnate nelle operazioni Nato e Ue.
Sono oltre 400 le imbarcazioni che hanno subito attacchi da parte dei prati nel 2009; due terzi dei quali nelle acque del Golfo di Aden e 1/3 al largo delle coste somale. La Spagna ha emanato un Decreto, il 30 ottobre 2009, che autorizza le navi battenti bandiera spagnola, che si trovino in situazioni di particolare pericolo in acque extraterritoriali, a fare ricorso alla protezione prestata da società di sicurezza privata.
E’ possibile riprodurre nel nostro Paese il modello del Decreto spagnolo? Quali soluzioni alternative si possono proporre?
Il 26 febbraio, alle ore 17.00, presso il Galata Museo del Mare di Genova affronteranno la questione, tra gli altri, Stefano Messina, amministratore delegato di Messinaline, le cui navi hanno subito più volte gli assalti dei pirati somali lo scorso anno; il comandante Maurizio Zini, direttore dell’International Maritime Safety Security Environment Academy ed esperto di pirateria marittima; il console Tirreno Bianchi, della “Compagnia portuale Pietro Chiesa”; il direttore del Mu.MA, Pierangelo Campodonico; il senatore Enrico Musso e l’onorevole Mario Tullo; il professor Aldo Giannuli, ricercatore di Storia contemporanea presso l’Università di Milano, e il professor Giacomo Goldkorn Cimetta, esperto di Guerra economica e guerra dell’informazione.
Galata Museo del Mare
E’ il più grande e innovativo museo marittimo del Mediterraneo, con 10.000 mq di superficie inseriti in un edificio in pietra e cristallo, opera di Guillermo Vasquéz Consuegra.
Descrive l’evoluzione del porto e della città marittima con un approccio non esclusivamente scientifico, in quanto dà ampio spazio anche agli aspetti multimediali e interattivi. Uno dei gioielli è la fedele ricostruzione di una galea genovese del ‘600 (lunga 40 metri) collocata nel suo scivolo originale. Insieme alle sale più tradizionali (su Colombo, Andrea Doria, ecc) il visitatore può esplorare gli ambienti dell’Arsenale, visitare l’armeria della Darsena, salire su un brigantino dell’Ottocento fino ad attraversare una tempesta a Capo Horn, ricostruita virtualmente. Recentemente il Galata ha rinnovato il 3° piano con mostre e allestimenti sulle tematiche dell’emigrazione italiana, come la Sala del Piroscafo (dalla cui timoneria, grazie ad un sofisticato software, si naviga virtualmente nei mari del mondo) e la grande esposizione “La Merica!”. Fra gli altri allestimenti il Progetto per il Waterfront (“Affresco”) di Renzo Piano e la terrazza panoramica MIRAGenova.
Dalla primavera 2010 sarà aperto al pubblico il sommergibile Nazario Sauro che diventerà la prima nave museo in Italia visitabile in acqua.