venerdì 26 febbraio 2010

FINCANTIERI VARA LA PRIMA NAVE PER OCEANIA CRUISES










26 febbraio 2010

Si e' svolta oggi, presso lo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente (Genova), la cerimonia di varo di "Marina", prima nave da crociera extra-lusso che Fincantieri sta realizzando per l'armatore Usa Oceania Cruises, la cui consegna e' prevista per fine anno. Interverranno Frank Del Rio e Bob Binder, rispettivamente chairman & CEO e presidente di Oceania, ed Enrico Buschi, direttore generale operativo di Fincantieri. A margine dell’evento si terrà anche taglio della prima lamiera, che segna simbolicamente l’avvio di una costruzione, della seconda unità gemella per Oceania Cruises, contemplata nel contratto firmato dall’armatore nel 2007. Si tratta di una notizia significativa, perché questa seconda unità era stata “congelata” dall’armatore a causa della grave crisi in atto, con il rischio che potesse anche essere rescissa, ed ora è stata confermata. Si ritiene che la lavorazione iniziale del troncone della nave dovrebbe coinvolgere anche il cantiere di Castellammare di Stabia. Oceania Cruises e' un player prestigioso nel comparto di nicchia delle crociere extra lusso e vanta attualmente una flotta composta da tre navi di medie dimensioni. Quest'unita' ha una stazza lorda di 65.000 tonnellate, e' lunga 238 metri, larga 32 ed ha 11 ponti passeggeri. Potra' raggiungere una velocita' di crociera di 22 nodi ed ospitare a bordo 2100 passeggeri, tra ospiti e membri dell'equipaggio. Quasi tutte le 633 cabine hanno vista esterna, di queste il 94% saranno dotate di uno spazioso balcone privato.

"La cerimonia di oggi -ha dichiarato Enrico Buschi, direttore generale operativo di Fincantieri- rappresenta sia un consolidamento dei rapporti con il nuovo cliente Oceania, la cui partnership permette a Fincantieri di presidiare a livello mondiale un ulteriore segmento di business, sia un segnale incoraggiante per il cantiere di Sestri Ponente, per tutta l'azienda e per l'intera industria cantieristica nazionale, minacciata dal crollo della domanda armatoriale".


Fonte: Camera del lavoro di Pozzallo