
febbraio 2010
L’Area Marina Cinque Terre ospita un progetto sperimentale di monitoraggio dei parametri geofisici del fondale marino: l’intervento denominato INSAS ha come partner INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, NATO Undersea Researc Center, Politecnico di Milano, Tecnomare, ed ENI.
Il progetto ha lo scopo di mettere a punto e validare sperimentalmente, un'innovativa tecnologia per la misurazione della deformazione e variazione altimetrica dei fondali marini, basata su speciali rilevatori (survey areali) mediante veicolo autonomo equipaggiato con Sonar Interferometrico.
Insas, ospitato da Area marina Cinque Terre ha come partner Ingv, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Nato Undersea Research Center, Politecnico di Milano, Tecnomare e Eni. «Attualmente in corso, lo studio - della durata prevista di circa un anno - ha previsto l'installazione sul fondale di catene di riflettori artificiali, posizionate a circa 1000 metri al largo di Punta Mesco attraverso l'impiego della Nave Leonardo (Nato). Questi strumenti sono equipaggiati con sensori ambientali (onda, marea, salinità acqua, temperatura acqua) per consentire la caratterizzazione, continuativa ed in tempo reale, dell'area sottoposta a studio, e i risultati poi verranno trasmessi e divulgati per la gestione dell'esperimento.
Fonte:Camera del Lavoro di Pozzallo