giovedì 16 aprile 2009

Sequestrato il rimorchiatore Buccaneer della Micoperi con a bordo dieci marittimi italiani

Non passa giorno che i pirati somali non aprano il fuoco contro navi in transito al largo delle coste Somale. Le navi vengono attaccate facendo ricorso ad armi automatiche e lancia granate . Nessuna nave che segue le tradizionali rotte commerciali lungo la costa Somala e vicino al Corno d’Africa può sentirsi al sicuro.
E’ stato sequestrato anche un rimorchiatore italiano con a bordo dieci marittimi di nazionalità italiana oltre a cinque romeni e un croato . Il rimorchiatore della Micoperi è stato sequestrato sabato 11/04 u.s. nel Golfo di Aden da una banda di pirati e poi trasferito e ancorato di fronte alle coste del Puntland. Non è ancora chiaro cosa o quanto chiedano i sequestratori che hanno bloccato la nave. In Italia si ipotizza l’intervento delle Forze speciali imbarcate sulla fregata Maestrale che potrebbero tentare un'azione militare al fine di liberare l'equipaggio nel caso in cui le trattative non andassero a buon fine.
Appare evidente che la Comunità Internazionale non può tollerare oltre una simile situazione. Non può e non deve essere consentito a uomini armati ,fuori da qualsivoglia legalità, di seminare terrore sulle rotte commerciali sequestrando decine di navi al solo scopo di ottenere ingenti riscatti. Non è tollerabile che un pugno di predoni continuino ad agire sfidando impunemente le più potenti marine militari del mondo. Condividiamo l’azione dei cecchini della Marina Usa che ha portato alla liberazione di un capitano americano e alla uccisione di tre dei pirati somali che lo tenevano in ostaggio su una scialuppa di salvataggio. Di contro, sono in molti a ritenere che eventuali assalti condotti dalle marine per liberare gli ostaggi possano far aumentare il rischio per quest'ultimi . Appare appena il caso di ricordare che fino ad oggi i pirati hanno trattato sempre bene gli ostaggi certi di poter ottenere impunemente ricchi riscatti.