domenica 11 marzo 2012

COMANDANTI CERCASI – PERCORSI ITS

Nell‟ambito del Salone della Nautica e del Mare di Roma, organizzato dall’Istituto Nautico “Marcantonio Colonna” , il Direttore Murano ha dichiarato: Con la riforma degli Istituti abbiamo creato nuove “scuole” proprio per rispondere alla nuova esigenza della società fortemente orientata all‟incontro tra Scuola e Impresa”. “Come ha dimostrato il rapporto Europa 2015, in Italia esistono intere aree dove l‟offerta di lavoro supera la richiesta. Ciò accade perché manca un canale di formazione capace di porsi in posizione nuova rispetto alla scuola e all’università. Un settore capace di legarsi direttamente al mondo produttivo per mettere piede nell‟azienda già mentre si è impegnati nello studio. E’ per questo che abbiamo creato un percorso dove i ragazzi possano studiare in modo pratico nei laboratori, con il 30% delle ore di tirocinio in azienda e all‟estero, con il 50% dei docenti che proviene dal mondo del lavoro e delle professioni”. Dopo aver conseguito il “Diploma di Tecnico Superiore”, prioritariamente finalizzato al lavoro, è possibile iscriversi all‟università per continuare gli studi, usufruendo del riconoscimento di crediti formativi che consentono l‟iscrizione direttamente al secondo o terzo anno. Così non solo si risparmia tempo, ma si realizza anche il sogno di frequentare l’università senza dipendere economicamente dai genitori. “In ogni caso ha concluso il Direttore Murano - il Diploma di ITS ha l‟indicazione dell‟area tecnologica e della figura nazionale di riferimento, pari al V livello del Quadro europeo delle qualifiche”. L‟importanza economica della navigazione e della nautica per il sistema paese è stata ricordata da Luca Sisto che ha sottolineato come “nel solco della tradizione è importante l‟incontra tra Impresa, Istruzione e Formazione Professionale per offrire tecnici ma soprattutto “uomini di mare” alle nostre imprese. Pertanto l‟impegno dell‟immediato futuro sarà quello di continuare la collaborazione concreta con gli Istituti Tecnici per diffondere ancor di più la cultura del mare tra i nostri giovani, consentendo anche il giusto incontro tra la domanda e l‟offerta di lavoro”. Per i diplomati di Istituti Tecnici come il nostro esiste ancora una forte ricaduta occupazionale nonostante la crisi, basta pensare che attualmente in Europa si cercano circa 15 mila comandanti di navi. Molti sono gli sbocchi professionali per chi sceglie di frequentare queste scuole, sia nel settore economico, sia tecnologico. Oggi in Italia ci sono 45 Istituti Tecnici Nautici dai quali ogni anno escono centinaia di futuri,
comandanti di navi mercantili, progettisti o esperti di logistica.

Varie fonti
Febbraio 2012