Lorenzo Forcieri, presidente di Autorità Portuale, ed 'ex sottosegretario alla difesa ha dichiarato : "Mi fa molto piacere che ci si mobiliti per la difesa della base navale e per il rilancio dell’arsenale.
Non sempre è stato così in passato. Comunque meglio tardi che mai. In proposito vorrei fare alcune considerazioni. In primis che l’Arsenale ha ragione di esistere se esiste una efficiente ed adeguata base navale; in secondo luogo una base navale per essere tale deve, evidentemente, ospitare delle navi. Infine la Marina, ma prima ancora il Ministero Difesa ed il Governo devono dire chiaramente se considerano ancora utile al sistema di difesa nazionale europeo e NATO, l’esistenza di una Base navale alla Spezia, oppure no".
"Personalmente - continua Forcieri - ritengo che il processo di meridionalizzazione delle nostre Forze armate e della Marina in particolare, da molto tempo in atto, sia sbagliato e sia da contrastare ed invertire.(!!) Così ho cercato di fare nel breve periodo di vita del governo cui ho avuto l’onore di partecipare, in cui erano state gettate le basi per un rilancio sia della Base (erano già state individuate le unità navali che avrebbero dovuto essere trasferite alla Spezia) sia dell’Arsenale, con una commissione ad hoc che ad aprile 2008 aveva ultimato i lavori e che, non appena costituito il governo Berlusconi, ha consegnato le sue proposte al neo ministro della difesa. Si è voluto ricominciare da capo, legittimo, certamente, ma a mio avviso profondamente sbagliato, perché si è perso altro tempo quando era chiaro a tutti che di tempo non ce ne era più. Questo è sempre stato il mio pensiero e credo anche dell’intero centro sinistra. Se il governo la pensa diversamente e non ritiene un valore disporre di Forze Armate nazionali, sia per il reclutamento sia per la loro distribuzione sull’intero territorio, lo dica chiaramente".
"Metterà cosi la nostra Provincia nella condizione di “riprogrammarsi” a prescindere dalla presenza della Marina, così come è stata capace di fare di fronte alla crisi delle aziende a partecipazione statale. Sarà un processo doloroso e difficile, ma sarà sicuramente meglio che assistere ad una morte lenta e partecipare senza poter far nulla ad una terribile agonia".
Fonte: www.cittadellaspezia.org