'Jolly Amaranto',rischia di affondare in balia delle onde al largo delle coste egiziane. Il comandante ha chiesto di poter abbandonare la nave per non mettere a rischio l'incolumita' dell'equipaggio composto da 21 marinai di cui 16 italiani.
"I rimorchiatori sono gia' partiti da Creta e da Alessandria d'Egitto per andare in soccorso alla Jolly Amaranto. Con un nostro uomo e attraverso l'ambasciata abbiamo contattato la Marina Militare Egiziana affinche' sia inviata sul posto una nave militare e quando calera' il vento e le condizioni meteo lo permetteranno anche gli elicotteri per evacuare la nave": e' quanto spiega Stefano Messina, amministratore delegato della Ignazio Messina che sta seguendo l'evolversi della situazione dal suo ufficio in porto a Genova. "Sono in contatto col comandante. Ci sentiamo ogni mezzora. E' preoccupato per la situazione. A bordo c'e' apprensione ma non c'e' tensione - spiega -. Quello che auspichiamo e' che possano abbandonare al piu' presto la nave. Al momento nessuno e' ferito. I membri sono in tutto 21, 16 italiani e 5 rumeni, oltre ad un cane, la mascotte del mercantile".
Partita da Genova
La nave portacointainer italiana in navigazione nel Mediterraneo aveva già inviato in mattinata una richiesta di soccorso alle autorita' egiziane dopo un'avaria al motore e la perdita di alcuni container. L'incidente e' avvenuto alle 11.40 locali a circa 50 miglia a nord delle coste egiziane. La 'Jolly Amaranto' - una nave portacontainer di oltre 10mila tonnellate di stazza, lunga 145 metri e costruita nel 1977 della 'Linea Messina' dell'armatore genovese Ignazio Messina - salpata da Genova, era diretta al porto di Alessandria d'Egitto dopo aver effettuato una sosta a Malta. L'sos e' partito dopo un'avaria ai motori che ha lasciato la nave in balia del mare molto mosso.