
1 marzo 2010
L’Autorità Portuale di Savona ha impostato, con riferimento alla finanziaria del 2006 e al precedente studio dell’Università Bocconi, il finanziamento della piattaforma di Vado, attraverso l’utilizzo di parte del gettito IVA prodotto dall’esercizio della stessa. Questa impostazione, seguita per la prima volta in Italia, prevede un forte coinvolgimento degli Istituti di Credito, non solo sul piano finanziario ma anche e soprattutto nella verifica e nella valutazione dei parametri relativi alla credibilità dell’opera e dello sviluppo economico da essa generato. A seguito di procedura di gara è stata formalizzata l’offerta relativa al finanziamento della quota pubblica della piattaforma (300 milioni), a cui si uniscono per 150 milioni fondi privati messi a disposizione della società APM Terminals. Il pool di banche che ha formulato l’offerta è costituito da BNL – Gruppo Bnp Paribas / BIIS / MPS Capital Service / Banca Popolare di Vicenza. Di particolare rilievo il ruolo avuto da BNL Paribas (capofila del raggruppamento) che, in un momento certamente non facile per la situazione generale del credito, ha saputo approfondire i dati economici dell’operazione e su questi ha coinvolto le altre banche della compagine. L’Autorità Portuale di Savona ritiene che questo fatto possa essere propedeutico anche al consolidamento del concetto di autonomia finanziaria.
Fonte : Camera del Lavoro di Pozzallo