
1marzo 2010
L'inquinamento del Po causato dallo sversamento di idrocarburi scaricati nel fiume Lambro a causa del sabotaggio della Lombarda Petroli, è stato quasi totalmente bloccato . Al momento nel Po «non ci sono tracce preoccupanti di idrocarburi». Ad assicurarlo è la Guardia costiera a conclusione dell'attività di monitoraggio sul fiume compiuta dal velivolo della Guardia costiera ATR 42 «Manta» con speciali apparecchiature a bordo che permettono di rilevare, attraverso l’analisi spettrale e un sistema a raggi infrarossi, eventuali inquinamenti da idrocarburi diretti al mare.. «Ciò nonostante - spiega una nota - permane lo stato d'allerta dei mezzi navali della Guardia costiera dislocati alla foce del fiume, un pattugliatore e due motovedette, attrezzati con mezzi antinquinamento, pronti ad intervenire». Un Pattugliatore e due motovedette, mezzi idonei per fronteggiare l’emergenza, sono inoltre dislocati davanti alla foce pronti a intervenire, oltre a battelli speciali antinquinamento, già impiegati nei giorni scorsi nella parte alta del fiume.
La Protezione civile ha confermato che la quasi totalità della parte solida dell'ondata di idrocarburi transitata dal Lambro al Po è stata trattenuta dallo sbarramento di isola Serafini nel Piacentino.
Ma se l'allarme idrocarburi sembra rientrato vi sono ancora problemi per alcuni comuni vicini al fiume come Porto Tolle e Adria dove i sindaci hanno vietato l'utilizzo dell'acqua del rubinetto per scopi potabili e alimentari a causa di un inquinamento da cloruro di etilene . Approfittando del velo oleoso provocato dagli idrocarburi che non permetteva di far vedere immediatamente l'ingresso in acqua delle sostanze inquinanti infatti alcuni criminali hanno provveduto a versare nel Po la sostanza inquinante. Il cloruro di etilene è un composto cancerogeno e molto infiammabile
Il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan ha dichiarato : «Stiano tranquilli che saranno scoperti coloro che hanno approfittato dell'emergenza idrocarburi nel Po per liberarsi di altre sostanze inquinanti
Fonte: Camera del Lavoro di Pozzallo