Lo stanziamento di milioni di euro per rifondere le Autorità Portuali che riducono o azzerano le tasse di ancoraggio nella speranza di attirare traffici, previsto nel decreto mille proroghe “è sbagliata e potrebbe innescare una catena micidiale”. Lo ha affermato a Genova il presidente di Assoporti, Francesco Nerli. “La semplice riduzione delle tasse di ancoraggio è sbagliata perché non dà i risultati che si prefigge – ha osservato Nerli -. Per attrarre i traffici, anche di transhipment che soffrono della concorrenza dei porti del Nord Africa, invece avevamo chiesto cinque punti di riduzione degli oneri sociali e di non pagare le accise sui carburanti come non le pagano nei porti del nord Europa. Una misura che sarebbe costata 40 milioni e che avrebbe dato competitività alle imprese. Invece la riduzione delle tasse di ancoraggio è una misura sbagliata perché non dà risposte alla crisi ed è contraddittoria con l’orientamento del parlamento che vuole l’autonomia finanziaria”.
Fonte : Camera del lavoro di Pozzallo