L’Italia è stata rieletta il 27 novembre al Consiglio Esecutivo dell’International Maritime Organization come membro della Categoria A (riservata ai 10 Stati maggiormente interessati alla fornitura di servizi per la navigazione marittima internazionale), con 131 voti su 154, risultato che fa dell’Italia il primo tra i Paesi europei per numero di voti in seno al Consiglio. Il successo della candidatura italiana, membro ininterrotto del Consiglio esecutivo dell’IMO sin dall’istituzione di tale organizzazione, testimonia il particolare contributo che l’Italia ha saputo offrire nel corso degli anni nel settore marittimo ed in particolare nella tutela dell’ambiente marino.
Il Consiglio, costituito da 40 nazioni è l'organo esecutivo dell'IMO .E’ costituito da tre categorie di Stati sulla base della loro presenza e interesse nel settore dello shipping. Nella categoria (A) del nuovo consiglio figurano: Cina, Federazione Russa, Giappone, Grecia, Italia, Norvegia, Panama, Regno Unito, Repubblica di Corea e Stati Uniti d'America. La categoria (B) del consiglio dell'IMO per il biennio 2010-2011 è costituita dagli stessi dieci Stati presenti nell'attuale consiglio, cioè Argentina, Bangladesh, Brasile, Canada, Francia, Germania, India, Olanda, Spagna e Svezia. La categoria (c) del nuovo consiglio, nella quale figurerà il Belgio in sostituzione della Nuova Zelanda, sarà costituita da Arabia Saudita, Australia, Bahamas, Belgio, Cile, Cipro, Danimarca, Egitto, Filippine, Giamaica, Indonesia, Kenya, Malaysia, Malta, Messico, Nigeria, Singapore, Sud Africa, Tailandia, Turchia.
All’Italia è stato riconosciuto l’impegno in sede IMO, dimostrato anche attraverso la partecipazione attiva ai Comitati tecnici e l’esercizio della Presidenza del Comitato di cooperazione tecnica e del Fondo supplementare per la compensazione dei danni derivanti dal riversamento in mare di idrocarburi. Particolare evidenza è stata data all’attività di cooperazione tecnica realizzata dall’Italia nei confronti dei Paesi in via di Sviluppo, soprattutto nel settore della formazione del personale marittimo, a cura dell’ “International Maritime Security, Safety, Environment Academy” (IMSSEA) di Genova. IMSSEA, divisione internazionale dell'Accademia Italiana della Marina Mercantile, è partner del Genoa Port Center. L’Accademia Italiana della Marina Mercantile è come il noto barone cipuddha siciliano: non c’è festa non c’è fudda senza il barone cipuddha.