3 dicembre 2009 TRIESTE Un «conclave» a porte chiuse tra Fincantieri e i suoi fornitori e le aziende dell’indotto crocieristico, oltre 300, per affinare ancora di più le armi e spiazzare ancora di più la concorrenza degli altri cantieri europei e mondiali. Fincantieri ha lanciato una nuova sfida ai suoi fornitori: «Dobbiamo fare ancora più squadra, bisogna dare il meglio di noi stessi».
Sembrava di essere a un meeting della Ferrari di formula uno con meccanici, tecnici e fornitori, ieri mattina alla Marittima. Era da tempo che Fincantieri non riuniva il suo indotto, non si tratta affatto di un meeting pro forma, tanto per dare un’idea una nave da crociera normalmente è il risultato per il 20% dell’attività di Fincantieri e per ben l’80% dell’opera dell’indotto, aziende e ditte di altissimo livello che lavorano sotto il controllo di Fincantieri per consegnare in tempo la nave all’armatore.
Quello di ieri era un vertice programmato da tempo, preparato con cura e che, come ha detto lo stesso ad Giuseppe Bono «per una fortunata coincidenza» è coincisa a poche ore dalla notizia della commessa Carnival per la terza Dream da 130 mila tonnellate. E alla Marittima, proprio per la difficoltà e la durezza del momento con i cantieri che per avere ordini hanno il coltello affilato tra i denti, c’erano proprio tutti. Cinquecento persone, forse anche di più, la sala del centro congressi era stracolma e si respirava un’a tmosfera positiva e al tempo stesso agguerrita: ditte, fornitori, arrivati da tutta Italia in rappresentanza di oltre 300 aziende, ma anche dalla Finlandia, dalla Romania, dalla Francia e dalla Germania.
In prima fila tutti i fornitori di lamiere. «Non si era mai visto» racconta uno dei partecipanti.
Di fronte, sul palco, il top management della Fincantieri al completo. L’amministratore delegato Giuseppe Bono, il presidente Corrado Antonini, il direttore generale operativo Enrico Buschi, Sandro Scarrone responsabile di tutto il personale del colosso cantieristico, il responsabile acquisti Piero Grillo assieme a tutto il suo staff. Nulla di improvvisato: Fincantieri ha lanciato e sta applicando uno speciale programma, assolutamente ambizioso, studiato a tavolino messo a punto per riqualificare il parco fornitori, migliorare efficienza, flessibilità e costi.
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