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26 nov-2009 Il Parlamento europeo ha chiesto la proroga e l'estensione del raggio d'azione delle operazioni navali contro la pirateria, mettendo in evidenza che un atteggiamento debole possa dare la stura a nuovi atti di pirateria.
Si è anche discusso della necessita' di affrontare le cause che “portano” alla pirateria: poverta' e assenza dello Stato, ecc ecc. . La pirateria ''potra' essere contrastata con successo solo affrontando le cause alla radice di tale fenomeno'' che ''vanno ricercate a terra, ossia nella poverta' e nel fallimento dello Stato'', e ''possono essere eliminate solo attraverso la pace, lo sviluppo e la costruzione dello Stato in Somalia''. L'Europarlamento ha condannato, poi, le violazioni dei diritti umani nel paese chiedendo l'immediata cessazione delle ostilita' causa di una vera e propria catastrofe umanitaria.
Il Parlamento ha espresso “grande soddisfazione” per l'operazione navale ''Eu Navfor Atalanta'', '' che contribuisce con successo alla sicurezza marittima al largo della Somalia'' invitando, quindi, il Consiglio a prorogare l'operazione di un altro anno al termine dell'attuale mandato, che scade il 12 dicembre 2009, con un'eventuale estensione verso sud della zona di operazione. Si e' sottolineato, tuttavia, che tale estensione ''non dovrebbe intaccare l'obiettivo centrale della missione, ossia la protezione dei convogli del Pam e di altre navi vulnerabili, come le navi mercantili e i pescherecci''.
I deputati hanno rilevato fino a quando che non sarà stata trovata una soluzione politica al problema dell'affidabilita' della Somalia, ''sara' necessario continuare a dare la precedenza alla strategia di sicurezza attuata mediante l'operazione Atalanta e addirittura rafforzarla, in termini di risorse impiegate e di allargamento dell'area in cui operano le forze dispiegate''.
Il Parlamento, inoltre, ha deplorato il fatto che ''un atteggiamento debole nei confronti delle richieste dei pirati somali, che escluda l'applicazione delle misure coercitive necessarie, potrebbe avere in futuro effetti controproducenti e indesiderabili, incoraggiando nuovi atti di pirateria nella zona''. Rammaricandosi che il 35-40% delle navi nella zona non siano registrate presso l'organo centrale di coordinamento della sicurezza marittima, il Parlamento europeo ha chiesto, infine, agli Stati membri di garantire che cio' avvenga ed esortato tutte le navi a seguire le raccomandazioni della ''Eu Navfor-Atalanta'' per garantire il massimo livello di sicurezza possibile e ridurre in tal modo i rischi di attacchi o sequestri''.
''Eu Navfor-Atalanta “ ha il compito di arginare il dilagare di attacchi di pirati alle navi che transitano nella zona del Corno d'Africa. Generalità
La pirateria al largo delle coste somale costituisce una minaccia per il trasporto marittimo fin dai primi anni '90, con attacchi di pirati nelle acque prospicienti il Corno d'Africa che nel tempo sono aumentati focalizzandosi sui traffici che interessano i porti somali, le navi che trasportano aiuti umanitari del World Food Programm (WFO), il traffico locale e, successivamente, sul grande traffico mercantile che attraversa il Golfo di Aden.
In tale contesto, ed in seguito alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU del 2 giugno 2008, n. 1816, e del 7 ottobre 2008, n. 1838, l'Unione Europea ha lanciato l'operazione "Atalanta", per il contrasto della pirateria attraverso l'impiego di una Forza marittima denominata "EU NAVFOR". L'operazione, iniziata il 13 dicembre 2008, per una durata prevista di un anno, è stata prorogata fino al 14 dicembre 2010.Il comando delle attività è esercitato dall'EU Operational Headquarters (OHQ) di Northwood (UK), mentre il Force Headquarters (FHQ) è imbarcato su di una unità del gruppo navale.