lunedì 30 novembre 2009

GENOA PORT CENTER ( Articolo n. 2 )

Promosso da Provincia, Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, Diem e Porto Antico, è stato inaugurati ai Magazzini del Cotone il Genoa Port Center per far conoscere e vivere il porto e il suo lavoro al grande pubblico e agli studenti, valorizzandone le imprese. Il nuovo “terminal della conoscenza” farà vivere e conoscere al grande pubblico e agli studenti il porto e il suo lavoro, valorizzandone attività e imprese. Il Genoa Port Center è stato ideato e allestito, su una superficie di 500 metri quadrati, con una molteplicità di tecniche espositive originali, coinvolgenti e interattive - dai simulatori di navigazione, ai collegamenti dal vivo in diretta radio dalla torre di controllo portuale, ai grandi schermi digitali che raccontano per immagini l’arrivo e la partenza delle navi e tutte le attività, le professioni, le tecnologie e il funzionamento del porto - che permettono ai visitatori di vivere il porto dalla terra e dal mare, seguendo anche sulle mappe telematiche le rotte dei traffici e i percorsi delle merci dai paesi d’origine al porto e poi, dalle aree retroportuali, alle sedi di lavorazione per tornare nuovamente al porto per la distribuzione dei prodotti. L’attività del Genoa Port Center prosegue anche sul battello del progetto “Cittadini del Porto” promosso dalla Provincia con la Fondazione Carige che permetterà ai visitatori, in particolare agli studenti, di approfondire i temi trattati attraverso laboratori didattici progettati con il Cnr e realizzati a bordo durante gli itinerari nel bacino portuale. La visita al Genoa Port Center, gestito dalla Fondazione Muvita, struttura della Provincia che coordina anche il Science Center Muvita di Arenzano e il Museo della Lanterna, sino al 31 dicembre prossimo sarà completamente gratuita, mentre dal 2010 è previsto l’ingresso a pagamento. Ad accogliere i visitatori del Genoa Port Center c’è la gigantografia dei “portuali”, ossia la squadra di tutta la comunità portuale e otto grandi magnifiche foto di Gianni Berengo Gardin sul porto e il suo lavoro accompagnano le tappe del viaggio nel nuovo centro espositivo. All’ingresso i visitatori entrano subito in contatto con il porto “in diretta” ricevendo mappe, informazioni e la consegna simbolica di dispositivi di sicurezza. Un grande plastico dell’Autorità Portuale abbraccia tutto il porto nella cornice urbana e un sistema multimediale permette di selezionarne i luoghi più notevoli, evidenziati da foto, luci e filmati. Il Portolano dell’Istituto Idrografico della Marina, anche con cartografie elettroniche e un filmato, mostra tutte le informazioni necessarie alle navi per entrare e uscire dal porto e anche la profondità degli specchi d’acqua, mentre il grafico animato curato dal Dicat dell’Università con l’Autorità Portuale presenta la storia e le attività di costruzione e ricostruzione delle opere portuali e, con un plastico, anche quelle in corso e progettate. Le tantissime installazioni interattive vanno dal Meteomare con le previsioni in tempo reale per il porto di Arpal alla grafica tridimensionale del porto virtuale curato dal Dibe dell’Università al plastico interattivo del Green Port, il ciclo ecocompatibile dell’energia avviato dal porto con Muvita, Rina, ABB ed Enel. Il viaggio nel Port Center è fatto di mille esperienze diverse grazie a schermi, tabelloni elettronici, canali radio, telecamere: per esempio quelle di sentirsi sulla torre di controllo della Capitaneria di Porto, su una motovedetta della Guardia Costiera, in un terminal passeggeri, in mezzo alle attività portuali ascoltando in diretta le comunicazioni di lavoro tra gli operatori e le navi, o negli uffici dell’Autorità Portuale, in un ufficio di spedizionieri, agenti marittimi o terminalisti. E poi il grande schermo con tutte le rotte commerciali che uniscono Genova ai porti del mondo, il salto del pilota che riproduce, anche con un filmato, e fa sperimentare il salto che il pilota compie per arrampicarsi o scendere dalla fiancata delle navi quando ne guida l’ingresso o l’uscita dal porto. E, sempre con tecnologie interattive, ci si può, per esempio, sentire al comando di un rimorchiatore, grazie a un simulatore e speciali filmati, o trovarsi sul fondo di un bacino di carenaggio, nelle officine delle riparazioni navali, incontrando però anche una vera e concretissima attrezzeria con braghe, corde, catene, ganci e campioni di merce perché il lavoro dell’uomo, anche nell’era delle banchine quasi automatizzate e dei container, è sempre fondamentale. Dei container al Port Center si può imparare anche l’alfabeto, decifrando le informazioni tecniche e commerciali stampate sulle loro pareti e rintracciarne, grazie a un codice identificativo informatizzato, la posizione nel mondo.
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Cortesia Camera del Lavoro di Pozzallo