
Taglia di qui taglia di là al ministro per l'amministrazione e l'innovazione Renato Brunetta non è rimasto più cosa tagliare La sua scure è ormai costretta a tagliar briciole, ma lui non demorde. Bravo!! A quanto ci è dato sapere prossimamente toccherà alle Autorità portuali. Un decreto di prossima emanazione imporrà alle Authority di ridurre i «parlamentini» portuali, ovvero i comitati costituiti dalla legge 84 del 1994, tagliando la metà dei rapprsentanti dei sindacati e la metà dei rappresentanti degli imprenditori. Secondo il ministro saranno conseguiti due obiettivi
risparmio :sui gettoni di presenza;
snellimento e velocizzazione nell’espletamento delle pratiche.
Il Presidente della Port Authority di Livorno Roberto Piccini è tra gli scettici. «Ritengo che un provvedimento del genere, che peraltro porterà a risparmi molto modesti e del tutto sproporzionati alle tensioni sociali che potrebbe innescare - dice - , dovrebbe semmai essere adottato nell'ambito della attesa riforma della legge 84/94. Nel merito poi - dice ancora Piccini - sono i sindacati per primi a proporre, se l'obiettivo è di risparmiare risorse, la totale rinuncia ai gettoni di presenza, rendendo i comitati portuali totalmente "no cost" come le commissioni consultive». Una proposta, questa dei sindacati, che però nessuno ha ancora formalizzato, almeno a Livorno.
Dove il gettone vale mediamente 100 €
Considerato che i comitati portuali si riuniscono poche volte nel corso di un anno, non si tratterebbe di un gran risparmio .Il risparmio annuo non dovrebbe superare la fantasmagorica cifra di 200 mila euro l’anno.
Secondo Filippo Gallo, presidente di Federagenti, l’associazione nazionale che riunisce gli agenti marittimi, questa decisione non sta in piedi: «Se da una parte c’è l’intento di tagliare i costi, dall’altra la riduzione dei membri del Comitato diventa un problema enorme: perché nello schema di decreto il ministero non è specificato chi deve uscire. Noi? Altri operatori portuali? E se usciamo noi, cosa facciamo, diamo mandato ad altri di rappresentarci, ad esempio ai terminalisti? Non sta in piedi. Lo stesso discorso credo riguardi il sindacato». Gallo rilancia con una controproposta: «Se vogliono tagliare i costi, eliminiamo il gettone a tutti i membri del Comitato. Una cifra che varia a seconda dei porti, ma comunque irrisoria. E che non cambia la vita a nessuno».
«Il gettone? Non abbiamo problemi a toglierlo - dice Massimo Ercolano, coordinatore nazionale dei lavoratori portuali di Filt Cgil -. Però va detto che questo è il tipico esempio del modo di agire del governo: la mano destra non sa cosa sta facendo la mano sinistra. Da una parte c’è un processo di riforma dei porti che ha tra i nodi cruciali proprio le funzioni e la composizione del Comitato. Dall’altra, abbiamo un provvedimento che taglia in maniera arbitraria e anacronistica la composizione del Comitato.