Tre proposte al Governo per il nuovo Piano Nazionale della Logistica riguardanti lo Sportello Unico Doganale, la semplificazione normativa e la piattaforma telematica nazionale per la logistica. E, sul tema dell’autotrasporto, no ad una politica sanzionatoria per la soluzione dei problemi sui tempi di carico e scarico delle merci. Questi sono i temi principali affrontati nel corso dell’Assemblea annuale di Spediporto, tenutasi al Galata Museo del Mare di Genova. Per lo Sportello Unico Doganale, Spediporto propone la realizzazione nei porti italiani di centri di verifica unificati per Agenzia delle Dogane, Sanità Marittima, Veterinario e Fitopatologo. In tema di semplificazione normativa si suggerisce al Governo l’utilizzo di un congruo numero di addetti del settore per valutazioni pratiche sul nuovo impianto normativo mentre nell’ambito dei nuovi progetti telematici, l’associazione rileva l’importanza di un intervento di coordinamento e integrazione fra i sistemi nazionali e locali esistenti per evitare dispersioni. Per quanto riguarda i tempi di carico e scarico dei contenitori, Spediporto ritiene che la soluzione del problema non debba passare dalle sanzioni ma dalla individuazione di ‘best practices’ condivise e dall’utilizzo di sistemi informatici che ottimizzino le procedure di preavviso di arrivo, prenotazione m carico e scarico. Per quanto riguarda i tempi di attesa, il sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino ha illustrato il decreto firmato la scorsa settimana. Si tratta – ha detto – “del primo passo per rendere più efficiente il sistema logistico del nostro paese secondo le indicazioni del nuovo Piano Nazionale della Logistica”. Il decreto stabilisce che il periodo di franchigia relativo all'attesa dei veicoli per poter effettuare le operazioni di carico o scarico, non può superare le due ore di attesa sia per la prima che per la seconda operazione. Inoltre vengono stabilite le modalità del computo dei tempi di attesa del vettore, che è tenuto anche a produrre apposita certificazione circa l'orario di arrivo e di inizio delle relative operazioni di carico e scarico. Il periodo di franchigia, inoltre, non comprende il tempo necessario allo svolgimento materiale delle operazioni di carico o scarico, né i tempi di attesa durante i periodi di inattività del mittente o del destinatario, qualora detti periodi di inattività siano segnalati nelle indicazioni scritte fornite al vettore prima della partenza. Il decreto contiene anche la definizione dei casi in cui il vettore non può richiedere indennizzi. Nel corso della prossima riunione dell'Osservatorio sui costi, prevista per martedì, sarà quantificata l'entità del rimborso spettante, che dovrebbe attestarsi tra i 40/45 Euro. “È un intervento atteso da anni – ha aggiunto Giachino - che risponde a principi di equità per i vettori che subiscono, molte volte, tempi di attesa lunghi e non retribuiti, ma soprattutto è una norma che spingerà tutto il sistema logistico italiano a un forte recupero di competitività». Evidenziando che per la gestione del provvedimento nelle singole realtà portuali si aprono i tavoli degli accordi di programma - autorità portuale per autorità portuale - il sottosegretario Giachino ha evidenziato come il decreto costituisca “la prima azione, a costo zero, del nuovo Piano Nazionale della Logistica che entra da oggi in attuazione”.
Fonte: Camera del Lavoro di Pozzallo